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REGOLAZIONE DEL MERCATO

Convivenza difficile, mediazione e conciliazione

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Per quanto, in un condominio, una perdita d’acqua dal piano superiore, lo sbattere di un tappeto dal terrazzo, l‘occupazione impropria di un parcheggio possano diventare un grave problema per chi si sente danneggiato, i tribunali italiani non possono caricarsi anche di simili questioni. Per cui, dal 2009, è obbligatorio il ricorso alla mediazione per arrivare alla conciliazione in tutte le controversie civili e commerciali. Un cittadino in lite con altri, prima di rivolgersi al giudice togato, deve, quindi, necessariamente intraprendere l’iter della mediazione, per cercare di risolvere la questione fuori dalle aule di un tribunale. Le materie sono diverse: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante diffamazione con il mezzo di stampa o pubblicità.
Lo Sportello di conciliazione della Camera di Commercio di Udine-Pordenone è tra gli organismi abilitati a svolgere la mediazione dal Ministero della Giustizia ed è entrato a pieno regime nel 2011.
“In questi anni – spiega una responsabile dell’ufficio – i tentativi di mediazione tra condomini hanno riguardato soprattutto i parcheggi, i condizionatori messi in posizioni non adeguate, le perdite di acqua e lo sbattere dei tappeti dal terrazzo. Per alleggerire il tribunale di Udine il servizio offerto dal nostro sportello e dagli altri organismi è fondamentale. Tra l’altro i cittadini, seguiti da un nostro avvocato e da un geometra, risparmiano tempo e denaro. In genere dalla presentazione della domanda di mediaizone al primo incontro passa un mese e nella maggior parte dei casi tutto si risolve al primo incontro".

Fonte: www.ilfriuli.it

Data di pubblicazione 17/08/2019 00:00
Data di aggiornamento 27/08/2019 11:35